Piccoli Passi nasce prima di tutto nella nostra fantasia: trovare uno spazio ideale dove vivere insieme un’esperienza di comunicazione, condivisione, gioco educativo, insomma una esperienza per crescere i bambini e maturare come adulti”.

L’Organizzazione di Volontariato Piccoli Passi nasce dall'incontro di cinque mamme che nel 1992, frequentando il servizio comunale di Sesto San Giovanni Piccoli & Grandi, hanno deciso di riproporre la stessa esperienze nel quartiere dove abitavano. Avendo infatti tutte bambini/e da 0 a 3 anni, hanno riconosciuto la comune esigenza di condividere vissuti, esperienze, dubbi ed emozioni particolarmente legati all'educazione dei propri figli. Nel momento in cui hanno realizzato che l'esperienza era molto positiva e gratificante e che tale esigenza è sentita da tutte le mamme, i papà e i nonni, hanno avuto l'idea di estenderla. Così hanno cercato una sede idonea ad accogliere le famiglie e sono state ospitate dalla Parrocchia San Giovanni Battista di via Fogagnolo. Si sono incontrate dapprima due volte la settimana, in seguito tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.30 riuscendo in pochissimo tempo ad accogliere 50 famiglie in media la settimana. Dalla prima apertura in Parrocchia, avvenuta nel giugno 1993, le mamme volontarie hanno deciso di costituire l' Associazione di Volontariato "Piccoli Passi" nel 1997 divenendo Organizzazione iscritta all'Albo regionale delle associazioni familiari nel 2000.

8 NOVEMBRE 1992- NASCE IL CENTRO DI ACCOGLIENZA PICCOLI PASSI: il gruppo di mamme frequentante il servizio comunale “Piccoli e Grandi” decide di rendere accessibile questo tipo di esperienza anche alle famiglie della Parrocchia di San Giovanni. Nasce, così, l’idea di dare vita ad un centro di accoglienza per bambini dagli 0-3 anni: un ambiente educativo e gioioso dove i bambini e i propri genitori hanno la possibilità di socializzare, proprio come era avvenuto in precedenza a “Piccoli e Grandi”. Questa proposta viene accolta di buon grado dalla Parrocchia che mette a disposizione una stanza. Sarà un lungo lavoro perché lo spazio necessita di essere adattato e animato, ma ben presto le mamme pioniere trovano la disponibilità di molte altre famiglie e quella “stanza” diventerà l’emblema di una splendida avventura, costellata di amicizia, di interesse per il mondo dei bambini, di solidarietà, di fede… e chi più ne ha più ne metta!

“Vogliamo creare un ambiente” protetto” dove cioè i bambini possano fare esperienza del mondo che li circonda in assenza di pericoli, con giochi educativi che li aiutino ad affinare le tecniche di conoscenza e a sviluppare la loro già naturale curiosità per tutto ciò che li circonda.

Vogliamo, poi, condividere l’esperienza educativa con altri genitori, aiutare ad uscire dall’isolamento che a volte impone la crescita di un bambino, provare a stare con i propri figli in un ambiente educativo, stimolante, allegro e simpatico.

Vogliamo condividere un momento di fraternità e di esperienza di vita che aiuterà non solo i nostri figli, ma anche noi a diventare ‘grandi’” (Stralcio di un documento datato 8 novembre 1992).

 

FEBBRAIO 1993- IL LOGO DI PICCOLI PASSI:

 

“Un albero quando cresce non fa rumore, così Piccoli Passi senza chiasso è nato e piano, piano sta maturando con l’aiuto di tante mani operose, come la tua che con interesse e passione lo sostengono”.

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Da questo momento in poi l’albero rappresenterà il segno distintivo di “Piccoli Passi”.

 

7 FEBBRAIO 1993- LA “GIORNATA DI SOLIDARIETÀ DELLA VITA”: questa giornata vuole essere una manifestazione di accoglienza e attenzione alla Vita, ma soprattutto un appello a vivere esperienze concrete di solidarietà guardando all’altro con lo stesso amore che Cristo ha per i suoi fratelli. Questa è la convinzione che ha mosso le mamme pioniere a creare un centro di accoglienza come Piccoli Passi dove hanno deciso di intraprendere, attraverso un’esperienza concreta, una strada di solidarietà alla luce del Vangelo della Vita.

In occasione di questa giornata le volontarie di Piccoli Passi hanno allestito un banchetto di vendita il cui ricavato è servito a finanziare il centro di accoglienza. In molti hanno apprezzato le buonissime torte delle volontarie!

10 MAGGIO 1993- IL CENTRO DI ACCOGLIENZA APRE AL PUBBLICO: la stanza in cui le prime mamme hanno mosso i loro primi passi alla fine del 1992 è ora aperta al pubblico. Qui si terrà il servizio “Primi Passi” organizzato dalle volontarie e dalla Parrocchia nelle mattinate di martedì e giovedì dalle dieci a mezzogiorno.

GIUGNO 1993- DOPO IL PRIMO MESE DI APERTURA: questo primo mese si caratterizza come “denso di rapporti”. Le volontarie collaborano costantemente con i professionisti di “Piccoli e Grandi”, la Caritas, la cooperativa “Lotta contro l’emarginazione” e la Parrocchia. Matura in loro stesse la scelta di formarsi e di dedicare le proprie energie al servizio dell’infanzia non solo per chi vive nella “normalità”, ma anche per chi, adulto e bambino, vive nel disagio. Nasce, inoltre, la consapevolezza che lo spazio dedicato al centro di accoglienza abbia creato nella Parrocchia un polo di attenzione all’infanzia, all’educazione e alla possibilità di lavorare come adulti che credono nell’educazione in quanto momento di formazione personale e comunitaria. Il rinnovato interesse verso questi temi gioca un ruolo importante nella prevenzione del disagio all’interno della realtà parrocchiale.

DICEMBRE 1993- INAUGURAZIONE UFFICIALE ALLA PRESENZA DELL’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE: il servizio “Primi Passi” proposto da Piccoli Passi con la collaborazione della Parrocchia di S. Giovanni è stato inaugurato alla presenza dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sesto San Giovanni, Lina Calvi

24 GENNAIO 1994 – PICCOLI PASSI SU “CITTÀ NOSTRA”: il quindicinale dedica un articolo all’esperienza delle 4 mamme sestesi che hanno ideato il centro di accoglienza. Le richieste di partecipazione sono molte ed è arrivato il momento di reclutare nuovi volontari!

21 GIUGNO 1997- LA COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE : il seme che le mamme pioniere hanno gettato nel terreno e curato con tanto amore è diventato un giovane albero rigoglioso: l’organizzazione di volontariato “Piccoli Passi”. Piccoli Passi è regolarmente iscritta all’apposito registro di volontariato, nata con la finalità di consolidare ulteriormente l’esperienza del centro di accoglienza aperto presso la Parrocchia di S. Giovanni.

L’associazione intende:  

- Aprirsi senza distinzione di provenienza, razza, religione e stato sociale;

- Promuovere la socializzazione del bambino e dell’adulto attraverso l’accoglienza e il gioco;

- Proporre giochi educativi per stimolare la socializzazione e lo sviluppo psicofisico del bambino;

- Accogliere i diversi metodi educativi che ogni famiglia propone, promovendo il dialogo e l’accoglienza reciproca attraverso l’educazione al diverso da sé. 

E si rivolge:

Alla coppia bambino-adulto perché questa possa esprimere al meglio, attraverso l’incontro, la loro relazione ed intraprendere relazioni interpersonali in un clima di reciproca accoglienza e serenità. 

4 GENNAIO 1998- PICCOLI PASSI SU “CITTÀ NOSTRA”: I Piccoli Passi sono diventate grandi idee, condivise anche dagli enti pubblici, comune e regione, interessati a stringere una partnership con l’organizzazione di volontariato. In particolare Piccoli Passi ha ricevuto un contributo di circa tre milioni di lire e beneficia di corsi di formazione per le volontarie da parte del comune di Sesto San Giovanni ed è in attesa che la Regione approvi un progetto dedicato alla costituzione di una rete di servizi per l’infanzia.

 

27 OTTOBRE 1998- IL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI SCRIVE ALLE VOLONTARIE: ecco il pensiero dell’Arcivescovo di Milano.

“Carissime Volontarie di “Piccoli Passi”,

vi ringrazio per avermi fatto conoscere il vostro Centro d’Accoglienza e per il dono del quadro che è simbolo del vostro impegno a favore delle famiglie e dell’infanzia. Vi esprimo tutto il mio apprezzamento per questa iniziativa, e vi incoraggio a proseguire in questo cammino, che accompagno con la mia cordiale benedizione”  

 

I PROGETTI

- Lo Spazio Famiglia: è un luogo rivolto alle famiglie con bambini e bambine da zero a tre anni nato per favorire l’incontro e lo scambio tra bambini/e, tra adulti e tra adulti e bambini/e. Il servizio è improntato sul modello di lavoro proprio dell’organizzazione di accoglienza, sostegno e promozione.

“Accoglienza non è solo un atteggiamento (gestualità, postura, tono di voce…), ma una modalità di lavoro vera e propria. Accogliere significa rispettare i tempi di ogni persona (adulto e bambino/a), conoscere le caratteristiche individuali, rispettare i diversi modelli educativi e le differenti modalità di relazione presenti.

Sostegno è un luogo di confronto e socializzazione. Si condivide l’esperienza educativa attraverso l’osservazione di diversi modelli, e si osserva il proprio bambino/a in un ambiente differente da quello familiare. L’instaurarsi di relazioni significative con le altre figure adulte di riferimento diventa occasione di crescita per adulti e bambini

Promozione: ogni persona è dotata di capacità educativa e il nostro compito è quello di aiutare a riconoscere tale capacità e che essa diventi risorsa per il gruppo”.

- Il Giocanido: servizio realizzato con il contributo della Regione Lombardia. Il Giocanido è nato come servizio pensato per rispondere alle esigenze di flessibilità oraria delle famiglie in un contesto sociale di forte cambiamento dei tempi delle città. Le famiglie potranno affidare i propri figli, in un’età compresa tra i 24 e i 36 mesi, ad una struttura qualificata e ad educatrici professioniste (messi a disposizione dall’omonima cooperativa) senza vincoli di orario o frequenza troppo rigidi.  

- Adulti in gioco: il progetto ha la finalità di dare ai genitori interessati gli strumenti e le conoscenze per proporre ai propri figli giochi e attività che siano per loro di stimolo e di crescita.